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| Fosdinovo - Pag 01 - |
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| Laccesso al borgo antico di
Fosdinovo non è dei più agevoli, il percorso è infatti caratterizzato da strade strette con
molte curve ma, una volta giunti a destinazione il panorama che si può osservare è davvero
molto bello. |
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| Sulle origini del paese, a
tuttoggi ancora ignote, sono state elaborate numerose ipotesi tra le quali, la più
probabile, individua in un gruppo di pastori di Luni trasferitisi sul monte Papino i fondatori
di Fosdinovo. Il centro abitato conserva quasi intatta lantica struttura che risale
dalla piana di Luni verso la Lunigiana e la Garfagnana. Alle porte del paese è collocato il
castello, eretto per volontà di Spinetta Malaspina intorno alla metà del XIV secolo; due
erano le funzioni più importanti di questa imponente struttura: quella politica e quella
militare. Dal castello, infatti, si possono controllare ben tre regioni: la Toscana, la
Liguria e lEmilia Romagna. In epoca barocca, ledificio fu ampliato e trasformato
con laggiunta del teatro e della cappella di corte; per fortuna però, né i restauri
ottocenteschi né quelli postbellici ne hanno alterato la struttura originale. |
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| Si presenta di forma
quadrangolare, è dotato di un cortile centrale ed ha torri poste sugli angoli collegate tra
di loro da merlature ghibelline. La parte più antica del castello è senzaltro la
piazzetta dei cannoni alla quale si accede dallingresso (ove sono inoltre
ancora visibili le tracce dellantico ponte levatoio). A partire dal 500 vennero
introdotti il cortile, il Cenacolo, il portico con volte a crociera ed innumerevoli ornamenti
con fregi marmorei di Lorenzo Malaspina. Uno dei primi elementi notevoli che si incontrano
visitando linterno è una sala che conserva lo stemma dei Malaspina dipinto sul soffitto
e unarmatura caratteristica di quel tempo; vi è poi la sala del trono dove
si può ammirare un arazzo genovese che raffigura lo Spino Fiorito ed un altro che mostra
lalbero genealogico dei Malaspina; qui si trova anche un forziere costituito da 5
chiavi, ognuna delle quali veniva data in custodia ad una persona diversa e, infine, delle
monete coniate dai signori del castello. |
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